LA CRISI DEL CORONA HA COLPITO DURAMENTE GLI STILISTI E I DESIGNER DI MILANO. SU UNA METROPOLI CHE RIPRENDE CORAGGIO – E SI FIDA DELLA SUA INGEGNOSITÀ.
TELEFONATA A CARLA SOZZANI, GRANDE DAME DELLA SCENA MILANESE, UNA MECENATE GRACILE CON UNA TRECCIA BIANCA-BIONDA ALLA LORELEY (LEGGENDA GERMANICA DI UNA ETEREA ONDINA SUL RENO, NDT).  SULLE STRADE LA FASE 2 PERMETTE ALLA GENTE PIÙ LIBERTÀ, MA LEI NON HA IN MENTE GRANDI PASSEGGIATE. “PER ME IL CUORE DI MILANO BATTE NEL MIO NEGOZIO, DICE SOZZANI. 10 CORSO COMO, IL NOME SECONDO L’INDIRIZZO, È PIÙ DI UN NEGOZIO. È DAL 1990 CHE SOZZANI VENDE NON SOLO LA MODA DI FERRAGAMO O I PROGETTI DEL DESIGN GROUP MEMPHIS (MARCHIO COLORATISSIMO) E ESPONE ARTE E FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA. PROMUOVE ANCHE GIOVANI TALENTI. “CREDO CHE DOPO LA PANDEMIA CI SARÀ UN ESPLOSIONE DI CREATIVITÀ”. “NOI TUTTI ABBIAMO AVUTO MOLTO TEMPO DI OCCUPARCI DEL NOSTRO INTERIORE E DI PENSARE. SICURAMENTE PUÒ AVERE DEL POSITIVO. MA ADESSO C’È UNA VOGLIA ENORME DI FARE QUALCOSA, DI CREARE, DI ESPRIMERSI FINALMENTE DI NUOVO”. LA GALLERISTA CARLA SOZZANI PROPUGNA UN CAMBIAMENTO NELLA MODA: QUALITÀ INVECE DI QUANTITÀ E PIÙ TEMPO PER LASCIAR MATURARE I PROGETTI. SOZZANI FA PARTE DI QUELLI CHE RITENGONO ADESSO POSSIBILE UNA SVOLTA NEL MONDO SURRISCALDATO DELLA MODA – E COMUNQUE NECESSARIA. SOZZANI HA NOTATO GIÀ PRIMA DELLA CRISI DA CORONAVIRUS SEGNALI DI UN RIPENSAMENTO SULLO SLOW FASHION, CHE ADESSO TUTTI PREDICANO. “PRIMA QUI TUTTI ERANO PAZZI PER TANTE BORSE. ADESSO NON COMPRANO DIECI COSE, MA UNA SOLA. FORSE UN CAPPOTTO. MA UNO MAGNIFICO.”
LA CITTÀ LIBERATALA

UNO DEI PRIMI CONCEPT STORE D’ITALIA (C’È DAL 1991), TEMPIO ICONICO DELLA MODA ITALIANA, NON È PERÒ SOLO UNA DESTINAZIONE PER LO SHOPPING, MA ANCHE CAFFÈ, GALLERIA D’ARTE E LIBRERIA, INOLTRE QUI SI PUÒ ANCHE DORMIRE: ALL’INTERNO DEL CORTILE DI UN TRADIZIONALE PALAZZO MILANESE C’È INFATTI ANCHE UN PICCOLO ALBERGO SUPER CHIC.
STYLE.CORRIERE.IT FEBRUARY 2020

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    LA CRISI DEL CORONA HA COLPITO DURAMENTE GLI STILISTI E I DESIGNER DI MILANO. SU UNA METROPOLI CHE RIPRENDE CORAGGIO – E SI FIDA DELLA SUA INGEGNOSITÀ. TELEFONATA A CARLA SOZZANI, GRANDE DAME DELLA SCENA MILANESE, UNA MECENATE GRACILE CON UNA TRECCIA BIANCA-BIONDA ALLA LORELEY (LEGGENDA GERMANICA DI UNA ETEREA ONDINA SUL RENO, NDT).  SULLE STRADE LA FASE 2 PERMETTE ALLA GENTE PIÙ LIBERTÀ, MA LEI NON HA IN MENTE GRANDI PASSEGGIATE. “PER ME IL CUORE DI MILANO BATTE NEL MIO NEGOZIO, DICE SOZZANI. 10 CORSO COMO, IL NOME SECONDO L’INDIRIZZO, È PIÙ DI UN NEGOZIO. È DAL 1990 CHE SOZZANI VENDE NON SOLO LA MODA DI FERRAGAMO O I PROGETTI DEL DESIGN GROUP MEMPHIS (MARCHIO COLORATISSIMO) E ESPONE ARTE E FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA. PROMUOVE ANCHE GIOVANI TALENTI. “CREDO CHE DOPO LA PANDEMIA CI SARÀ UN ESPLOSIONE DI CREATIVITÀ”. “NOI TUTTI ABBIAMO AVUTO MOLTO TEMPO DI OCCUPARCI DEL NOSTRO INTERIORE E DI PENSARE. SICURAMENTE PUÒ AVERE DEL POSITIVO. MA ADESSO C’È UNA VOGLIA ENORME DI FARE QUALCOSA, DI CREARE, DI ESPRIMERSI FINALMENTE DI NUOVO”. LA GALLERISTA CARLA SOZZANI PROPUGNA UN CAMBIAMENTO NELLA MODA: QUALITÀ INVECE DI QUANTITÀ E PIÙ TEMPO PER LASCIAR MATURARE I PROGETTI. SOZZANI FA PARTE DI QUELLI CHE RITENGONO ADESSO POSSIBILE UNA SVOLTA NEL MONDO SURRISCALDATO DELLA MODA – E COMUNQUE NECESSARIA. SOZZANI HA NOTATO GIÀ PRIMA DELLA CRISI DA CORONAVIRUS SEGNALI DI UN RIPENSAMENTO SULLO SLOW FASHION, CHE ADESSO TUTTI PREDICANO. “PRIMA QUI TUTTI ERANO PAZZI PER TANTE BORSE. ADESSO NON COMPRANO DIECI COSE, MA UNA SOLA. FORSE UN CAPPOTTO. MA UNO MAGNIFICO.” LA CITTÀ LIBERATALA UNO DEI PRIMI CONCEPT STORE D’ITALIA (C’È DAL 1991), TEMPIO ICONICO DELLA MODA ITALIANA, NON È PERÒ SOLO UNA DESTINAZIONE PER LO SHOPPING, MA ANCHE CAFFÈ, GALLERIA D’ARTE E LIBRERIA, INOLTRE QUI SI PUÒ ANCHE DORMIRE: ALL’INTERNO DEL CORTILE DI UN TRADIZIONALE PALAZZO MILANESE C’È INFATTI ANCHE UN PICCOLO ALBERGO SUPER CHIC. STYLE.CORRIERE.IT FEBRUARY 2020